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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: NAVE LIBERTY
MessaggioInviato: 26/09/2012, 22:27 
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Iscritto il: 11/03/2009, 11:43
Messaggi: 215
Località: battipaglia (SA)
Salve a tutti, vi aggiorno sullo stato di avanzamento del cantiere del liberty.
Dopo aver stuccato e rifinito lo scafo, ho deciso di realizzare un calco dello stesso, per poter disporre di uno stampo ed evitare la lunga trafila della realizzazione di un secondo modello di liberty con lo scafo ad ordinate e fasciame. Poichè non sono pratico di laminazione di resine di poliestere e di prodotti distaccanti vari, ho deciso di realizzare uno stampo "a pelle" in gomma siliconica (che non da problemi di distacco del master). In pratica si tratta di spalmare la gomma ( di tipo tixotropica= che non cola) sullo scafo in piu'strati( almeno 2 ) . Dopo la completa vulcanizzazione della prima mano si procede ad una seconda mano per garantire uno spessore di 3-4 mm.Se ora provate ad estrarre lo scafo dalla "pelle" questa non coserverà la forma dello scafo in modo stabile , anche se lo spessore è di 5-6 mm. Pertanto si realizza un contro stampo detto cappa, che serve da sostegno per la "pelle" in gomma. Curiosando nel web ho scoperto che molti controstampi sono fatti in cartapesta a strati. Il metodo è semplice e sopratutto salubre ed economico. Si tratta di stendere almeno 4-5 strati di strisce di carta da giornale imbevuta di colla vinilica diluita con acqua in rapporto 4:1, applicando le strisce prima in senso orizzontale e poi in senso verticale.
Dopo la completa asciugatura, si estrae la cappa e poi si distacca lo stampo in gomma dallo scafo "master". Quindi si riposiziona la "pelle" in gomma nella cappa e si può procedere con la laminazione di un nuovo scafo con resina epossidica e tessuto di vetro.
Le foto mostrano lo strato di gomma siliconica e lo strato di cartapesta in fase di asciugatura.
Se domani sera la cartapesta sarà asciutta potrò sformare il tutto e saprò dirvi se la tecnica sopra esposta ha funzionato.
A presto Francesco G. alias ALIMURIMETA.


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 Oggetto del messaggio: Re: NAVE LIBERTY
MessaggioInviato: 27/09/2012, 8:26 
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Iscritto il: 17/02/2010, 22:10
Messaggi: 341
Località: Torino
cognome e nome: Bellacicco Giuseppe
Ciao Francesco, anche se non è il mio settore, trovo molto interessante ciò che stai portando avanti, per quanto ti reputi inesperto di stampi credo proprio il contrario.
Molto ingegnosa è la tecnica che hai adottato, e per come commenti i passaggi della lavorazione del LIBERTY, sembra essere alla portata di tutti, è proprio vero che a volte le soluzioni ai nostri problemi sono le più semplici e più economiche!
Complimenti per il Tuo ingegno, Pino.

_________________
-Ognuno di "noi", se davvero lo vuole, ce la può fare!-


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 Oggetto del messaggio: Re: NAVE LIBERTY
MessaggioInviato: 28/09/2012, 11:53 
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Iscritto il: 11/03/2009, 11:43
Messaggi: 215
Località: battipaglia (SA)
Ciao Pino, grazie per la dimostrazione di stima e per i complimenti. In realtà non ho esperienza di calchi e stampi, quindi mi sono documentato nei siti specializzati per capire come funzionano.
Dunque ieri sera ho eseguito la sformatura dello scafo master dallo stampo, non senza problemi. Infatti ho dovuto forzare un pò la cappa in cartapesta. Subito ho notato che 4 strati di carta sono pochi, per garantire una rigidezza strutturale decente. Dopo aver estratto la cappa ho letteralmente scuoiato lo scafo master dalla sua pelle in gomma senza problemi di sottosquadro. Anche in questo caso ho notato che lo spessore della pelle è troppo sottile. Risultato: cappa da rifare e pelle da ispessire. Quindi ho riaposizionato la pelle sullo scafo master e ho eseguito una nuova spatolatura di gomma, rinforzandola con bende da infermeria. Devo garatire uno spessore di gomma di almeno 5-6 mm se voglio che la pelle non si afflosci nella cappa, una volta rimosso lo scafo master.
Osservazione: ho già consumato 1 kg di gomma= 45€, e c'è ne vorrà almeno altrettanta per garantire lo spessore ottimale. Quindi questo tipo di stampo, sebbene molto comodo, sta diventando molto costoso, e va realizzato per scafi non molto grandi (40-50 cm max) se si vuole avere convenienza economica.
Alla prossima puntata, ALIMURIMETA.


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 Oggetto del messaggio: Re: NAVE LIBERTY
MessaggioInviato: 29/09/2012, 14:10 
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Iscritto il: 29/01/2011, 17:28
Messaggi: 162
cognome e nome: Scrignoli Stefano
Ho letto la tecnica e mi sembra interessante.
Ma mi sorge un dubbio.
Dopo che si è sufficientemente irrigidito il calco, non cè rischio che lo scafo rimanga bloccato nel calco cioè che non si riesce più a estrarla?


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 Oggetto del messaggio: Re: NAVE LIBERTY
MessaggioInviato: 29/09/2012, 17:07 
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Iscritto il: 11/03/2009, 11:43
Messaggi: 215
Località: battipaglia (SA)
Cia Erpiotta, lo stampo è fatto in due parti: quell INTERNA ( pelle) a contatto con lo scafo master è in gomma, quella più ESTERNA (cappa) è in cartapesta o gesso o vetroresina. I sottosquadri sono inglobbati nella pelle, mentre la superficie di contatto pelle gesso deve essere regolare ed uniforme. Quindi in fase di estrazione dello scafo, si rimuove prima la cappa e poi si sguscia la pelle in gomma dallo scafo master. Ti confermo che non ho avuto problemi di estrazione della pelle. Ho dovuto forzare un pò la cappa, per via dell'effetto ventosa che si crea quando la colla della cartapesta asciuga ( ma non si incolla con la gomma). Il problema che ho riscontrato è che lo spessore della pelle è troppo sottile per autosostenersi nella cappa in fase di laminazione della resina (in pratica le pareti verticali dello scafo si afflosciano su se stesse). Forse ho risolto il problema dell'ispessimento della gomma con l'uso di silicone per vetri ( molto più economico) che sembra attaccare perfettamente alla gomma siliconica.
A breve posterò altre foto delle fasi che ho descritto, per maggiore chiarezza.
Saluti ALIMURIMETA


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 Oggetto del messaggio: Re: NAVE LIBERTY
MessaggioInviato: 29/09/2012, 19:39 
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Iscritto il: 01/10/2009, 11:31
Messaggi: 1618
cognome e nome: Ci. Vi.
Ciao Alimurimeta, questa tecnica simile l'ho vista su un sito estero, il modellista ha usato del semplice nastro isolante per evitare l'incollaggio dello scafo esterno con il master. Poi addirittura ha usato listelli di legno formando due strati incollati per realizzare lo scafo. Mi pare Baranov ha usato questa tecnica simile per un suo modello.
vinicio


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 Oggetto del messaggio: Re: NAVE LIBERTY
MessaggioInviato: 30/09/2012, 8:41 
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Iscritto il: 29/01/2011, 17:28
Messaggi: 162
cognome e nome: Scrignoli Stefano
Ciao Alimurimeta e grazie per le spiegazioni. :)

Se ho capito bene, sono fatti di 3 pezzi principali.
Una pelle interna e intera + 2 pezzi della cappa rigida che regge la pelle interna?

In tal caso, quando dovrai rimettere la pelle interna alla cappa per fare un altro scafo, non cè rischio che la pelle interna si deformi a causa del malposizionamento (anche di pochi mm) all'interno della cappa?


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 Oggetto del messaggio: Re: NAVE LIBERTY
MessaggioInviato: 30/09/2012, 22:02 
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Iscritto il: 11/03/2009, 11:43
Messaggi: 215
Località: battipaglia (SA)
Salve altro piccolo avanza mento lavori. Dunque dopo aver descritto le fasi di realizzazione dello stampo a pelle eccovi alcune foto.
Ho scoperto che il comunissimo silicone ACETICO da vetri si incolla perfettamente con la gomma siliconica. Quindi, per risparmiare qualche soldino, l'ultima mano di "gomma" la darò con il silicone. Ovviamente devo sincerarmi che il silicone asciutto non aderisca alla cappa che realizzerò questa volta con gesso e bende ( molto piu' solido e sicuro).
Alla prossima, ALIMURIMETA.

P.S. per Er piotta: la cappa è fatta in un sol pezzo, come la pelle.


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 Oggetto del messaggio: Re: NAVE LIBERTY
MessaggioInviato: 01/10/2012, 13:03 
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Iscritto il: 29/01/2011, 17:28
Messaggi: 162
cognome e nome: Scrignoli Stefano
Grazie per le risposte! :)


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 Oggetto del messaggio: Re: NAVE LIBERTY
MessaggioInviato: 02/10/2012, 16:24 
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Località: battipaglia (SA)
Salve a tutti, vi aggiorno sullo stato di avanzamento del cantiere Liberty. Dunque , come anticipato ho eseguito una ulteriore mano di ispessimento della pelle, solo che questa volta ho usato il comunissimo silicone per vetri. Il risultato è ottimo e il silicone ha fatto corpo unico con la gomma. Inoltre la gomma siliconica garantisce la giusta elasticità e anti aderenza mentre il silicone la robustezza e lo spessore della pelle.
N.B. il silicone acetico produce ACIDO ACETICO durante la reticolazione e solidificazione, quindi è indipsensabile operare con maschere adeguate ed in ambienti ben ventilati.
Non mi resta che preparare la cappa in gesso/scagliola + garze e aspettare che il tutto secchi per bene.
Non vedo l'ora di disporre del calco finito, per eseguire la mia prima laminazione con resina epossidica.
Se tutto funziona come spero, avrò fatto una buona esperienza modellistica e soprtautto risparmiato 3 settimane di lavoro per la realizzazione del secondo scafo.
Alla prossima, ALIMURIMETA.


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